Abbandono dei rifiuti, Sei Toscana al convegno di studi per la Polizia Locale e la sicurezza urbana di Grosseto

Al centro del contributo del presidente di Sei Toscana Alessandro Fabbrini le conseguenze degli abbandoni per l’ambiente e la collettività, ma anche i servizi e le attività di prevenzione e controllo

Abbandono dei rifiuti, Sei Toscana al convegno di studi per la Polizia Locale e la sicurezza urbana di Grosseto
Grosseto

L’impatto degli abbandoni sull’ambiente, i costi che ricadono sulla collettività e le azioni per prevenirli. Sono i temi al centro dell’intervento del presidente di Sei Toscana, Alessandro Fabbrini, che l’8 ottobre ha partecipato a Grosseto al quarto Convegno di studi per la Polizia locale e sicurezza urbana, ospitato nella Sala Eden.

Fabbrini ha portato il punto di vista del gestore del tema “L’abbandono dei rifiuti: tra decoro urbano e sicurezza stradale”, nell’ambito della giornata di apertura del convegno. Un’occasione di confronto tra istituzioni, operatori e rappresentanti della Polizia locale su un fenomeno che interessa quotidianamente anche il territorio servito da Sei Toscana.

Nel suo intervento, il Presidente ha richiamato le conseguenze di comportamenti che compromettono l’ambiente e il decoro dei territori, generano rischi per la sicurezza e richiedono risorse aggiuntive per il recupero e la corretta gestione dei materiali. E questo sia per i rifiuti urbani non pericolosi che, ancor più, per i materiali pericolosi. Il recupero di questi ultimi, infatti, richiede procedure specifiche e ancora più complesse, mezzi adeguati e impianti autorizzati e, di conseguenza, implica ancora costi più elevati

Alla necessità di controlli e sanzioni, il presidente ha affiancato l’importanza della prevenzione e di servizi accessibili e conosciuti. In questa direzione si inseriscono le azioni di Sei Toscana: la rete di oltre 90 centri di raccolta e stazioni ecologiche presenti sul territorio dell’Ato, il servizio gratuito di ritiro a domicilio degli ingombranti, il Numero verde e le campagne di comunicazione e sensibilizzazione sul corretto conferimento.

A queste attività si aggiunge, poi, il lavoro degli ispettori ambientali, impegnati nel contrasto agli abbandoni e agli errati conferimenti, anche in collaborazione con le Polizie municipali, e nell’informazione ai cittadini. Un’attività supportata dal videocontrollo mobile, con oltre 60 dispositivi e più di duemila postazioni di cassonetti monitorate.

La collaborazione tra gestore, amministrazioni, Polizia locale e cittadini è stata il filo conduttore del contributo di Fabbrini: un impegno condiviso per contrastare gli illeciti e rendere il comportamento corretto sempre più semplice, accessibile e consapevole.

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