Si fa presto a dire rifiuti. Ecco il programma del convegno del 6 febbraio.

Si fa presto a dire rifiuti. Ecco il programma del convegno del 6 febbraio.

L’anno appena iniziato ha portato diverse novità per gli operatori dei rifiuti in Toscana e nel resto d’Italia. Anche se per molti aspetti più che novità dovremmo parlare di proroghe ad adempimenti già previsti. È il caso ad esempio del rinvio al divieto di conferimento in discarica di rifiuti con potere calorifico inferiore (Pci) maggiore di 13.000 Kj/Kg, divieto previsto dal Dlgs. 36 del 2003 ma sempre prorogato (è la nona volta). Il divieto – introdotto dal cosiddetto Milleproroghe del 31 dicembre – questa volta viene spostato al 30 giugno 2015, e nel frattempo il sistema Italia dovrebbe dotarsi degli impianti sufficienti ad accogliere gli scarti con le caratteristiche indicate, per evitare di conferirli in discarica. Il Milleproroghe contiene anche lo slittamento al 31 dicembre 2015 della moratoria delle sanzioni relative all'operatività del Sistri, mentre le sanzioni per la mancata iscrizione e l'omesso pagamento del contributo annuale si applicheranno a decorrere dal 1° febbraio 2015. Novità ci sono anche per quanto riguarda il MUD che prevede una descrizione più analitica sullo stato fisico e la destinazione finale dei rifiuti. Il nuovo anno gli operatori e le istituzioni toscane si troveranno ad affrontare anche le nuove disposizioni introdotte dalla Regione con la legge 61/2014 pubblicata sul BURT del 5 novembre che introduce alcune importanti novità. In primo luogo elimina il piano interprovinciale in materia di rifiuti previsto dalla precedente legge regionale 25/1998 (programmazione articolata su tre livelli – regionale, interprovinciale e di ambito). Rimangono quindi due livelli di programmazione, da cui discendono il piano regionale – che individua i fabbisogni, la tipologia e il complesso degli impianti di smaltimento e recupero, nonché gli obiettivi, gli indirizzi e i criteri per la gestione integrata dei rifiuti urbani - ed i piani di ambito che dovranno dare attuazione a quanto previsto dal piano regionale. La nuova legge regionale ripartisce poi, nuovamente, le competenze in materia di rifiuti tra Regione e Provincia anche alla luce della riforma di quest’ultime e introduce cambiamenti anche nel settore delle autorizzazioni. Per fare il punto sulle strategie di gestione dei rifiuti ed approfondire i temi ad essa legati il 6 febbraio SEI Toscana, in collaborazione con Cispel e Federambiente, ha organizzato un convegno che si terrà a Siena nella sala meeting della Casa dell'Ambiente di Sei Toscana e Sienambiente. Il convegno “Si fa presto a dire rifiuti”, si articolerà durante tutta la giornata del 6 febbraio, in tre tavole rotonde in cui verranno analizzati i diversi aspetti che riguardano la pianificazione, la gestione, l'assetto societario delle aziende di gestione dei rifiuti urbani, alla luce delle novità nel panorama italiano ed europeo e, in particolare, di quello toscano. Qui sotto il programma del convegno.