Sei Toscana lancia il progetto “Poseidon”: nella costa dell’ATO Toscana Sud le alghe diventano nuovi manufatti

Sei Toscana lancia il progetto “Poseidon”: nella costa dell’ATO Toscana Sud le alghe diventano nuovi manufatti

Innovazione, ricerca e sviluppo industriale in un’ottica di economia circolare. Sei Toscana, assieme ai Comuni costieri dell’ATO Toscana Sud, presentano “Poseidon”, un progetto rivoluzionario che punta a gestire in modo naturale ed ecosostenibile le biomasse vegetali spiaggiate, in particolare di posidonia. “Poseidon” rientra nel pacchetto di progetti innovativi presentati da Sei Toscana assieme ad altre multiutility e centri di ricerca nazionali (con il Centro di ricerca AIRES, Ambiente Innovazione Ricerca Energia Sviluppo) a valere sul bando MISE “Fabbrica Intelligente”. Il progetto è iniziato con il protocollo di ricerca presentato alle Amministrazioni comunali della costa dell’ATO Toscana Sud ed ha visto la sua prima fase nelle attività di analisi e campionamento della posidonia effettuate da Pnat, lo spin off dell’Università di Firenze.

Il progetto mira a gestire e riciclare in modo ecosostenibile le biomasse vegetali spiaggiate, in particolare di posidonia, un tipo di pianta marina che ogni anno si accumula in modo consistente lungo il litorale. Oggi la pratica più comune prevede la sua rimozione o l’interramento in loco, con relativi costi sia a livello economico che ambientale. Il progetto punta invece, grazie a processi di lavorazione specifici, a trasformare la posidonia da rifiuto in risorsa, impiegandola per la fabbricazione di materiale composito biodegradabile, applicazioni in ambito cosmetico e altro.

“Si tratta di uno dei progetti di ricerca che promuoviamo in collaborazione con lo scienziato di fama internazionale Stefano Mancuso, dell’Università di Firenze, direttore del laboratorio Internazionale di Neurobiologia vegetale – commenta Marco Mairaghi, Amministratore delegato di Sei Toscana –. Sei Toscana sta puntando sempre più sull’innovazione e la ricerca: da un lato mettendo a disposizione dei territori dove opera attrezzature tecnologiche per la raccolta differenziata, dall’altro collaborando con le università ed i centri di ricerca su progetti innovativi di economia circolare come questo. È un segnale importante di un nuovo modo di lavorare che diverrà fondamentale per lo sviluppo dell’intero settore e per la qualità dei nostri territori”.

Il progetto si articolerà in diverse fasi: la posidonia raccolta sarà analizzata e trattata per la preparazione di un materiale bio-based, costituito da una componente organica fibrosa (la posidonia appunto) e da bioplastica. Questo materiale potrà poi essere trattato in un impianto produttivo mobile che lo trasformerà in nuovi manufatti da utilizzare in svariate forme: come cassette per il pesce, cestini per rifiuti organici, arredamento da spiaggia, ecc.). I manufatti che potranno essere realizzati con la posidonia derivano da un brevetto del gruppo del DAGRI-Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Ambientali e Forestali dell’Università di Firenze.

““Il progetto Poseidon è rilevante per il nostro territorio e rappresenta una sostanziale innovazione per l’economia circolare, trasformando in risorsa un rifiuto come la posidonia, che peraltro quest’anno è stata ancora più presente sulla nostra spiaggia – dicono gli assessori Andrea Pecorini e Mirjam Giorgieri  del  Comune di Follonica –. La collaborazione con Sei Toscana e il comune di Castiglione della Pescaia ha creato un progetto interessante ed ecosostenibile, con una trasformazione delle alghe che verrà effettuata in loco, non sottraendo sabbia all’arenile in quanto le stesse saranno trattate senza essere trasferite in altro luogo. I prodotti costruiti con la lavorazione delle alghe, già sperimentati dall’Università di Firenze, potranno essere utilizzati nell’indotto legato al mare come cassette per i pesci o arredamenti da spiaggia”.

“Il Comune di Castiglione della Pescaia ha aderito con entusiasmo a Poseidon – dice il vicesindaco del Comune di Castiglione della Pescaia Elena Nappi –. Lo spiaggiamento dei resti di posidonia oceanica è un fenomeno naturale che ci coinvolge in tutti i periodi dell’anno. La sua composizione avviene a seguito delle mareggiate e la biomassa piaggiata accumulata, combinandosi con la sabbia, forma delle strutture conosciute con il nome di banquettes che possono raggiungere anche i 2 metri di altezza e svilupparsi per centinaia di metri, in funzione dell’assetto geomorfologico della costa, che si modificano in base al moto ondoso. Questa amministrazione ha da sempre lavorato per il miglioramento ambientale del territorio e abbiamo accettato immediatamente la sinergia proposta da Sei Toscana che con l’ausilio di particolari attrezzature tecnologiche procederà alla trasformazione della posidonia in risorsa utilizzabile per la fabbricazione di materiale composito biodegradabile, produzione di biogas, applicazioni in ambito cosmetico e altro”.

Nell’ecosistema costiero la posidonia oceanica riveste un ruolo fondamentale, perché grazie al suo sviluppo fogliare libera nell'ambiente fino a 20 litri di ossigeno al giorno per ogni m2, produce ed esporta biomassa sia negli ecosistemi limitrofi sia in profondità ed offre riparo ed è area di riproduzione per molti pesci.