Caccia ai «furbetti» dei rifiuti Le fototrappole sono in azione

Foiano Della Chiana

I «furbetti» dei rifiuti hanno le ore contate e soprattutto le mosse riprese dalle ‘fototrappole’ installate nei punti caldi della raccolta, a cominciare dalla zona industriale delle Farniole, alle porte di Foiano. Area al confine con la provincia di Siena, tra Bettolle e Sinalunga, e per questo trafficata da chi ha preso di mira gli unici cassonetti rimasti al loro posto, per scaricare una montagna di rifiuti senza alcuna remora. Dalle sedie agli elettrodomestici, nell’arco di una giornata il punto di raccolta è diventato una discarica a cielo aperto tra le proteste dei cittadini. Il tutto, nel pieno della campagna di sensibilizzazione alla raccolta porta a porta lanciata dal Comune alle fine di gennaio e culminata in questi giorni con l’installazione di quindici ‘fototrappole’ che a rotazione, garantiranno un monitoraggio della situazione. «Quanto accaduto alle Farniole si commenta da solo. Abbiamo posizionato i dispositivi di controllo per beccare con le mani nel sacco, è il caso di dirlo, chi non rispetta le regole. A fine mese rimuoveremo tutti i cassonetti», ammonisce il vicesindaco Jacopo Franci (nella foto con gli ispettori aziendali) che ha mobilitato pure gli ispettori ambientali nella sfida finalizzata non solo a tutelare l’ambiente ma anche a una «rivoluzione culturale» sulle politiche green. 

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