Raccolta rifiuti, oltre il 60% di differenziata

Sia Siena che l'intera provincia le migliori nelle classifiche toscane. Fabbrini, presidente Sei: «Decisiva la riorganizzazione dei servizi»

La provincia di Siena è sempre più ecosostenibile. In attesa della pubblicazione dei dati ufficiali da parte della Regione (che certificheranno però le raccolte differenziate del 2021), i numeri di Sei Toscana registrano un incremento della percentuale di differenziata. Secondo le proiezioni, il dato per il territorio senese dovrebbe superare per la prima volta il 60% a fine 2022. «Siamo soddisfatti perché viene confermato il trend di crescita costante per il territorio, in aumento per l'ottavo anno consecutivo commenta il presidente Alessandro Fabbrini Adesso, anche grazie al nostro nuovo piano industriale che prevede investimenti per oltre 150 milioni di euro, l'obiettivo è migliorare ancora, arrivando al 70% di differenziata entro i prossimi cinque anni». La provincia si conferma il territorio più green dell'Ato Toscana Sud, con percentuali più alte rispetto ai 'cugini' aretini e grossetani. Fra le zone che registrano una maggiore crescita ci sono i comuni dove le amministrazioni locali e Sei Toscana hanno dato vita a una profonda riorganizzazione dei servizi, con l'introduzione di sistemi di raccolta ad accesso controllato. «La crescita della differenziata è un risultato ottenuto grazie a diversi fattori illustra Fabbrini -, dagli investimenti in infrastrutture, attrezzature, mezzi e nuove tecnologie. Passando poi dalla capacità di pianificazione della nostra struttura in accordo con i Comuni i e Ato». 11 capoluogo ne è un esempio: Siena passa dal 43% di differenziata nel 2019 a oltre il 60% del 2022, grazie proprio alla riorganizzazione dei servizi portata avanti di concerto con il Comune. Riorganizzazioni che, in queste ultime settimane, si concentreranno principalmente nei comuni della Valdelsa, con Colle, Poggibonsi e San Gimignano che stanno attivando nuovi servizi di raccolta, sia stradale che porta a porta. «Un impegno importante che, per riuscire, non può prescindere dalla collaborazione delle comunità: cittadini e attività». Non tutto però è rosa o, visto l'argomento, green. «È necessario concentrarsi non solo e non tanto sulla quantità, ma sulla qualità prosegue il presidente di Sei Toscana -. Solo una buona raccolta differenziata apre la strada al riciclo. Ed è proprio al massimo riciclo possibile dei materiali che dobbiamo mirare. In questo modo la differenziata potrà contribuire davvero ad avere un risparmio di materie prime e di energia, riducendo le emissioni inquinanti e tutelando l'ambiente». Un'attenzione al territorio e alle sue risorse, che è anche di natura culturale. «Educare e formare i cittadini ai temi della sostenibilità è fondamentale conferma Fabbrini -. Per questo Sei Toscana, oltre a svolgere i servizi di igiene urbana, è impegnata in progetti di educazione ambientale che coinvolgeranno migliaia di studenti anche quest'anno».

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