Furbetti dei rifiuti, tornano le fototrappole

Sansepolcro

Si sono appena riaccese a Sansepolcro le fototrappole che pizzicheranno chi smaltisce i rifiuti in maniera non regolare. Il servizio è stato riattivato lo scorso 6 giugno e ovviamente mira a contrastare in forma repressiva il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, salvaguardando allo stesso tempo il decoro urbano. D’altronde, si era verificato un ritorno piuttosto consistente degli abbandoni di immondizia incontrollata, specie su particolari punti del territorio quali ad esempio quelli vicini al confine con l’Umbria e allora ecco che l’amministrazione ha messo in funzione due diverse modalità di controllo: vi sono da un lato 20 le postazioni vicine al centro storico e ubicate nelle frazioni – scelte ovviamente fra quelle più importanti e allo stesso tempo più a rischio, in base alla precedente esperienza – nelle quali sono puntate le fototrappole e dall’altro c’è la fototrappola e-killer, postazione mobile che gestisce la polizia municipale e con la quale sarà possibile ispezionare zone diverse. Il tutto con la collaborazione degli ispettori ambientali, impegnati – oltre che nell’attività di controllo – anche nell’educazione e nell’informazione nei confronti dei cittadini in merito ai comportamenti da tenere nelle fasi di conferimento e smaltimento dei rifiuti negli appositi contenitori. «Era per tutti noi necessario riattivare quanto prima questo indispensabile servizio, che contribuirà a far sì che la città possa godere di un giusto decoro – ha sottolineato il consigliere comunale Alessandro Bandini, delegato ad ambiente, rifiuti e società partecipate – per cui accanto a una puntuale attività educativa e preventiva le conseguenze del controllo porranno in essere, quando necessario, una ferma attività sanzionatoria nei confronti di tutte le condotte perpetrate in violazione della normativa e delle più elementari regole di convivenza civile alle quali nessuno può sottrarsi. L’amministrazione confida nella collaborazione di tutti i cittadini a difesa dell’ambiente che ci circonda e nel rispetto del prossimo oltre che di sé stessi». I già ricordati ispettori ambientali di Sei Toscana avranno il compito di visionare quanto gli apparecchi hanno ripreso e di effettuare anche controlli a piedi: i trasgressori che verranno «immortalati» dalle fototrappole dovranno pagare una sanzione in base a quanto previsto dal regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati e la tutela del decoro e dell’igiene urbana e ambientale. È dunque scattata la cosiddetta «tolleranza zero» nei confronti di chi non si comporta nel rispetto del senso civico.

Potrebbe interessarti

Close Logout Cerca Facebook Instagram You Tube Twitter Linkedin