Raccolta rifiuti smart Via alle isole ecologiche Parte il progetto pilota

Anghiari

Si chiama «raccolta integrata dei rifiuti smart», ma di fatto è l’interramento delle isole ecologiche ad accesso controllato e al servizio della cittadinanza nel centro urbano. Quello di Anghiari costituisce il progetto pilota relativo alla provincia di Arezzo, assieme a Siena e a Follonica per le altre due dell’Ato Toscana Sud. Il finanziamento del Pnrr ammonta a quasi un milione di euro, con il risultato di coniugare un sistema tecnologicamente all’avanguardia e allo stesso tempo mitigare l’impatto visivo in termini di decoro urbano. Grazie all’assegnazione di 860mila euro, conferiti dal Ministero dell’Ambiente lo scorso luglio al progetto presentato da Sei Toscana su indicazione di Ato Toscana Sud, entro la fine del 2025 il Comune valtiberino avrà nove isole ecologiche con i nuovi contenitori dotati di sistemi informatizzati, capaci di garantire il riconoscimento dell’utente e la registrazione dei conferimenti in modo tale da permettere, in futuro, di poter applicare una tariffazione puntuale, ossia di calibrare una parte della tariffa anche sulla collaborazione dei cittadini nell’effettuare una corretta raccolta differenziata. Ogni postazione sarà completa, con cinque contenitori per la raccolta differenziata riconoscibili dalla colorazione europea che prevede: blu per carta e cartone, marrone organico, verde vetro, giallo multimateriale (imballaggi in plastica, alluminio, tetrapak e barattoli) e grigio per l’indifferenziato (residuo non riciclabile). «Daremo un’immagine completamente diversa di Anghiari, che nel 2023 ha visto la crescita del turismo di ben quattro punti percentuali rispetto al passato – ha spiegato il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri – e ci avvicineremo sempre più a quel 65% di raccolta differenziata che è poi l’obiettivo dettato dall’Europa. Adesso siamo intorno al 54-55%». La soddisfazione di Alessandro Fabbrini, presidente di Sei Toscana: «È il risultato di un grande sforzo, collegiale, fatto dai nostri tecnici assieme alle professionalità di Ato e dei Comuni. Il progetto sarà attuato secondo quanto previsto dal piano industriale di Sei Toscana». Il termine di tutte le attività è previsto entro la fine del 2025. «Il lavoro dell’Autorità, sfociato nell’approvazione del piano di riorganizzazione, ci ha consentito di essere pronti a cogliere l’opportunità dei fondi del Pnrr» ha dichiarato il direttore generale dell’Ato, Enzo Tacconi.

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