Raccolta differenziata in crescita La Toscana sud arriva a quota 55%

Aumenta la raccolta differenziata dei rifiuti, a Siena e in tutti i Comuni della provincia: è Radicofani il più virtuoso nella Toscana Sud, con l’83,84% di raccolta differenziata e incremento di oltre 30 punti rispetto all’anno precedente. La Regione Toscana ha pubblicato i dati che certificano per ogni Comune le percentuali di raccolta differenziata raggiunta: in realtà sono i dati dell’anno precedente a quello in corso. Questi sono i numeri, pubblicati dall’Agenzia Regionale Recupero Risorse, dell’anno 2021: nel territorio dell’Ato Toscana Sud la percentuale di raccolta differenziata è del 53,33% con un incremento di 3 punti rispetto al 2020. Il quadro regionale rivela che la Toscana Sud è il territorio che migliora maggiormente in regione, ma con una performance finale comunque ancora peggiore. La percentuale media di raccolta differenziata regionale si attesta poco sopra al 64,18% (era al 62,14 nel 2020%). Siena città raggiunge il 57,82% di differenziata (più 7,89 rispetto al 2020) ed è il primo capoluogo della Toscana Sud: Arezzo fa il 51,68 per cento e Grosseto 55,71. Per quanto riguarda il resto della provincia, dietro a Radicofani, primo comune assoluto di tutta l’area (passato dal 52,49% all’83,84%), si segnala il balzo in avanti di oltre 35 punti di San Casciano Bagni, che fa il 68,70 per cento di differenziata; stesso balzo per Castelnuovo Berardenga. Il territorio senese si conferma il più virtuoso dell’ambito con ben 15 Comuni che superano la soglia del 65 per cento: Asciano (69,35%), Castelnuovo Berardenga (70,64%), Chianciano Terme (77,05%), Chiusi (79,29%), Monteriggioni (67,77%), Monteroni d’Arbia (75,42%), Monticiano (71,30%), Murlo (68,84%), Radicofani (83,84%), Rapolano Terme (69,72%), Sarteano (70,08%), Sinalunga (70,70%), Sovicille (69,45%) e Torrita di Siena (75,75%). Siena conferma il suo trend di crescita, superando per la prima volta il 50 per cento e passando dal 49,93 al 57,82 e con la fine di quest’anno andrà anche oltre il 60 per cento. «I dati dimostrano che, fra le zone che registrano una maggiore crescita, ci sono quei comuni dove le amministrazioni locali e Sei Toscana hanno dato vita a una profonda riorganizzazione dei servizi – commenta Alessandro Fabbrini, presidente di Sei Toscana – con l’introduzione di sistemi di raccolta ad accesso controllato. Con il nuovo piano industriali contiamo di superare il 70 per cento di differenziata nei prossimi 5 anni».

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