Si chiama "Operazione mare pulito" e ha restituito a terra quello che l'uomo, nella sua inciviltà, getta in mare: coni della segnaletica stradale, lattine, occhiali tricolore e tanta altra spazzatura. L'evento si è svolto a Porto Santo Stefano al molo della Pilarella ieri mattina organizzato dai Club Rotary di Orbetello Costa d'Argento e Monte Argentario con la collaborazione dell'Acquario di Porto Santo Stefano e dell'amministrazione comunale. Il progetto si chiama End plastic soup — Tuscany in action. Fondamentale la disponibilità data dai diving locali e dai sub che si sono immersi per portare a galla la spazzatura che si trovava, da tempo, nel porto. Lo scopo è quello di sensibilizzare i più piccoli al corretto smaltimento della plastica per evitare che finisca nel mari e diventi dannoso microplastica. “Si tratta di un evento che fa parte di un progetto che noi stiamo facendo con il Rotary a livello internazionale e ha la durata di 3 anni e prevede la sensibilizzazione sul problema della plastica— spiega Nunzia Costantini del Rotary club Orbetello Costa d'Argento e presidente della sottocommissione che si occupa di organizzare l'evento — Noi abbiamo scelto questo aspetto della plastica in mare perché poi le microplastiche arrivano anche nel nostro organismo a causa della catena alimentare. Vogliamo far capire — aggiunge Costantini — partendo dai bambini delle scuole elementari quali sono i giusti comportamenti nella vita quotidiana per avere un atteggiamento rispettoso del nostro ambiente». Ieri mattina, sul molo della Pilarella erano presenti tre classi quinte della scuola elementare di Porto Santo Stefano. “Grazie all’acquario di Santo Stefano e al nostro socio Alessandro Tommasi abbiamo coinvolto i dving della zona i cui sub si sono immersi per riportare a terra i rifiuti. Abbiamo spiegato ai ragazzi presenti tutto il processo – aggiunge Costantini – sui rifiuti che finiscono in mare e i loro effetti”. Nei mesi scorsi l’evento si era svolto a Porto Ercole. Il Sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, ha ricordato che “non è tanto importante pulire quanto non sporcare”. Ha citrato un episodio che lo ha riguardato personalmente nei giorni scorsi mentre era a Pitigliano in visita: “Avevo da buttare una lattina ma non ho trovato un cestino, eppure – dice il sindaco – per terra era tutto pulito. Vuol dire che c’è la consapevolezza che non si sporca e non si butta la roba per terra. Io stesso l’ho messa in tasca e buttata molti metri dopo. Evidentemente a Pitigliano hanno maturato la giusta mentalità che non sporcano. Qui i cestini se sono pieni le persone tendono a riempirli ancora di più. È una questione di mentalità”.
Operazione mare pulito Recuperati occhiali, lattine e tanti altri rifiuti
Monte Argentario