Stati Generali della green economy: ecco le 23 proposte

Ventitré “tappe” per una ripresa economica in Italia all’insegna del “verde”. Tante le proposte contenute nel documento di policy recommendation inviate dalle giornate di Rimini al ministro dell’Ambiente e al ministro dello Sviluppo Economico elaborate dai Gruppi di lavoro tematici del Consiglio Nazionale della Green Economy. Otto i settori strategici all’interno dei quali si sviluppano le 23 proposte: eco-innovazione e start up; capitale naturale; energia e clima; agricoltura e alimentazione; tutela delle acque e dissesto idrogeologico; materiali, rifiuti ed economia circolare; mobilità sostenibile; fondi europei. Tra le varie proposte presenti nel documento, discusso nella sessione plenaria conclusiva degli Stati Generali della Green Economy, spiccano un green bonus per supportare le start up, agevolazioni fiscali per le imprese che investono in eco-innovazione; strumenti finanziari innovativi e di mercato da utilizzare per i servizi eco-sistemici; un piano di azione nazionale per l’energia e il clima; il rilancio dell’occupazione giovanile in agricoltura attraverso agevolazioni fiscali e creditizie con accesso al microcredito; un piano di adattamento climatico contro il dissesto idrogeologico; la promozione dell’economia circolare e un indirizzo green nell’utilizzo dei fondi europei e detrazioni fiscali per incentivare la sharing mobility. Questa proposta, in particolare, prevede la detrazione fiscale al 19% delle spese sostenute ogni anno dai cittadini per l’utilizzo di sistemi per la sharing mobility e l’attribuzione ai cittadini che rottamano un’auto e non ne acquistano un’altra di un bonus annuale di 400 euro per l’utilizzo di sistemi di sharing mobility. Nel documento non manca un lungo capitolo dedicato alla fiscalità ecologia e in particolare a una tassa sul carbonio, da introdurre da qui al 2020, applicata inizialmente alle accise di benzina e gasolio e successivamente anche ad altri settori con importi crescenti. Con l’introduzione della carbon tax si dovrebbe alleggerire il prelievo fiscale dalle imprese e dal lavoro. Un’operazione quindi che lascia invariato il prelievo fiscale. “Questo documento – ha dichiarato Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy – serve a qualificare la ripresa verso la green economy. Le misure in esso contenuto sono tutte in chiave di sviluppo sostenibile che vede coniugare economia ed ecologia. Servono inoltre a stimolare politiche che aiutino il Paese e le imprese a puntare sempre di più sulla green economy”.