“Si fa presto a dire rifiuti” su Recycling

“Si fa presto a dire rifiuti” su Recycling

A cinque mesi dal convegno “Si fa presto a dire rifiuti” organizzato da SEI Toscana, Federambiente e Confservizi Cispel Toscana, la rivista bimestrale Recycling demolizioni e riciclaggio dedica un ampio servizio agli interventi delle tre tavole rotonde su cui si è declinato il dibattito sui diversi aspetti che riguardano la pianificazione, la gestione, l’assetto societario delle aziende di gestione dei rifiuti urbani, alla luce delle novità normative nel panorama italiano ed europeo e, in particolare, di quello toscano. In questi cinque mesi ci sono stati notevoli cambiamenti nel panorama politico toscano e nella riorganizzazione delle associazioni di riferimento nel mondo delle aziende dei servizi pubblici, ma poco nei fatti è cambiato per quanto riguarda la gestione. In Toscana è cambiata la giunta regionale, di nuovo guidata dal presidente Enrico Rossi che ha assegnato le deleghe su ambiente e rifiuti a Federica Fratoni; a livello nazionale Federambiente (che associava le aziende di servizi ambientali) e Federutility (che associava le aziende dei servizi energetici ed idrici) hanno dato vita a Utilitalia, l’associazione che riunisce i soggetti operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas. Nessuna novità invece riguardo all’assegnazione della gara per il gestore unico negli altri due ambiti toscani, Centro e Costa, dove le procedure non sono ancora terminate. Novità importanti invece sul fronte europeo verso il quale il presidente della Fondazione Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, intervenuto alla prima tavola rotonda, riponeva fiducia riguardo alle nuove strategie del programma della Commissione europea nel 2015 per una economia circolare sull’uso efficiente delle risorse. La Commissione di Bruxelles ha infatti avviato a fine maggio una consultazione pubblica “per raccogliere pareri sulla strategia da adottare per impostare in modo nuovo e ambizioso la transizione verso l’economia circolare”. I contributi serviranno per preparare il nuovo piano d’azione europeo la cui presentazione è prevista entro la fine del 2015. Il futuro pacchetto di misure, che delineerà le strategie che porteranno l’Europa a sviluppare un’economia circolare competitiva, non dovranno limitarsi solo ai rifiuti - ha evidenziato la Commissione Europea - ma dovranno contemplare l’intero ciclo di vita dei prodotti e, oltre ad azioni sul fronte dei rifiuti, dovranno prevedere interventi in materia di progettazione intelligente dei prodotti, riutilizzo e riparazione dei manufatti divenuti rifiuti, adeguati livelli di riciclaggio, consumo sostenibile, uso intelligente delle materie prime, rafforzamento dei mercati delle materie prime secondarie e misure settoriali specifiche. L’articolo con un ampio resoconto delle tre tavole rotonde sarà pubblicato su Recycling questo fine settimana di luglio.

Qui sotto l'articolo del convegno.

Qui la photo gallery del convegno.