Nuovi cassonetti, primi disagi E le proteste arrivano via social

San Giovanni Valdarno

A SAN GIOVANNI negli ultimi giorni è stato segnalato qualche problema sull’utilizzo dei nuovi cassonetti ad accesso controllato. In particolare un utente ha ravvisato l’impossibilità di aprire uno dei contenitori per i quali, al momento, non è necessario l’utilizzo della card. «Da cittadino onesto e coscienzioso – ha scritto sui social – vorrei gettare nel cassonetto i miei rifiuti ma non si apre. Domanda: che si fa in questi casi?!? Li riporto a casa? Li lascio per terra? Ma se li lascio per terra l’incivile sono io o chi ha partorito questa alzata di genio?». Inevitabile la discussione in rete che si è scatenata. A chiarire la situazione ci ha pensato l’assessore all’ambiente David Corsi che ha ricordato le modalità di apertura dei contenitori. «Occorre premere il tasto – ha detto – ed è dunque necessario attendere un secondo e mezzo prima che il contenitore si apra. Quindi lo sblocco non è immediato. Non mi risulta ci siano cassonetti bloccati – ha aggiunto – ma se ci fossero devono essere segnalati». Nel frattempo prosegue la distribuzione dei nuovi box. Le nuove isole ecologiche sono entrate in funzione alla Gruccia, alle Fornaci e a Lucheria. In questi giorni si sta provvedendo a completare il servizio nelle zone più periferiche di questi quartieri. 75 le postazioni complete, circa 3.200 le utenze interessate. Nei mesi prossimi il servizio si estenderà al resto del capoluogo, in particolare in Oltrarno e al Ponte alle Forche, con altre 130 postazioni. Ci sono stati problemi nella fornitura delle campane in plastica e vetro, che verranno collocate nelle prossime settimane. I CASSONETTI non saranno chiusi da subito, perché è necessario che questa tecnologia si diffonda quanto prima in tutta la città e che si prenda confidenza con la nuova metodologia di raccolta. Solo dopo saranno attivate le schede per il controllo della tariffa. E questo avverrà in tempi lunghi, non certo in pochi giorni. Dovrà essere redatto anche un regolamento apposito che sarà sottoposto all’attenzione del consiglio comunale e che avrà effetti sulla tariffa. Insomma, si andrà sicuramente alla prossima legislatura e vedremo se la nuova amministrazione deciderà se continuare o meno con questo sistema di raccolta. Ci sono infatti idee discordanti. Per il movimento 5 Stelle, ad esempio, solo il «porta a porta» può impedire lo scorretto conferimento dei rifiuti ed aumentare la raccolta differenziata. Di tutt’altro parere l’attuale amministrazione. Viligiardi & C. hanno infatti ricordato che il servizio porta a porta avrebbe raddoppiato il costo della raccolta e le bollette avrebbero subito un’impennata del 30%, 40%.

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