Il battello green mangia-rifiuti pulirà le acque di San Rocco

Grosseto

«Un progetto che può fare la differenza per il territorio». La senatrice Simona Petrucci, assessora all'ambiente del Comune di Grosseto ha presentato così il nuovo impianto automatizzato che dalla prossima estate si occuperà della raccolta di rifiuti flottanti sull'emissario San Rocco. Un natante green, ideato da Lorenzo Lubrano, ingegnere della Eco Blue Line, una start-up fiorentina, che rappresenta una soluzione per affrontare l'inquinamento marino di plastiche, per evitare che le stesse finiscano in mare. Con una delibera di giunta dello scorso 10 gennaio e con il protocollo d'intesa, che mette sullo stesso piano tutti quelli che ci hanno lavorato, può partire un progetto pilota che nasce dalla sinergia di Comune di Grosseto («La nostra amministrazione - ha sottolineato Petrucci - si è presa carico del progetto, ma ha solo investito il tempo degli uffici, con un impegno di pochi giorni lavorativi»), Consorzio di Bonifica, che si occuperà della sistemazione delle aree di sponda al fine di agevolare la raccolta dei rifiuti, Estra, che contribuirà al finanziamento del progetto con 100mila euro, la Regione Toscana, che predisporrà un Piano di monitoraggio e manutenzione dell'opera; Sei Toscana, che trasporterà il materiale recuperato verso gli impianti, ed Ecolat sr, società controllata dal Gruppo Estra, che gestirà il rifiuto raccolto in collaborazione con i partner. «Alcuni anni fa ero relatrice a un evento al Porto della Maremma - racconta Simona Petrucci - al termine del quale Lorenzo Lubrano mi presentò un'idea innovativa, geniale. Abbracciai subito quel progetto e bussai subito alle porte del Consorzio di Bonifica. Lo presentai poi a Legambiente, che ha premiato Lorenzo. Trovammo subito il finanziatore Estra e abbiamo poi coinvolto Sei Toscana e Ecolat. Un lavoro di squadra che nasce da un'idea». L'ideatore Lorenzo Lubrano non ha nascosto la sua soddisfazione per la realizzazione di un progetto nato da una partnership tra pubblico e privato. «River Cleaner - ha sottolineato - è un natante galleggiante automatizzato, controllato con un gestionale, alimentato da pannelli fotovoltaici, di sette metri per quattro che rileva le plastiche e una barriera li indirizzerà verso il nastro trasportatore». «Il natante - prosegue Lubrano - verrà installato nell'area a Valle del Ponte dei Cavalleggeri; non crea rischi dal punto di vista idraulico, né problemi ai pesci. Abbiamo previsto anche un sistema di sgancio che lascia transitare il detrito ingombrante, come un grosso tronco». «Sostenere il progetto è stata un'azione coerente con l'attività portata avanti dal nostro gruppo - affermano Antonio Azzarello e Guido Rustichini, direttore commerciale e innovazione di Estra e presidente di Ecolat - La nostra volontà è dare continuità ai quei progetti che premiamo come start-up vincente e che meritano un supporto effettivo per la loro realizzazione. La componente green di Blue Eco Line dimostra la nostra vicinanza al territorio e a temi fondamentali come il rispetto della natura e la sostenibilità ambientale». Nel corso della presentazione hanno espresso la loro soddisfazione anche il direttore generale del Consorzio di bonifica Fabio Zappalorti («Abbiamo presentato il progetto anche in Fortezza da Basso a Firenze e individuato altri tre corsi d'acqua») , Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente («Una grande azione di rete») e il direttore tecnico di Sei Toscana Giuseppe Tabani («Un'idea da approfondire e da estendere ad altri corsi d'acqua»).

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