Rifiuti arriva la vera svolta

Arezzo

Rifiuti, ecco la prima vera rivoluzione. Arrivano i bidoni belli, grandi e intelligenti. E con la tessera che servirà per aprirli e gettare la spazzatura. Obiettivo migliorare il servizio, alzare l'asticella del decoro e la percentuale di differenziata dal 39,85 al 60% e far calare le bollette agli utenti (oggi c'è l'addizionale). Per il futuro ogni cittadino pagherà sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti.
Dal quartiere Giotto, dalla zona Mecenate ed ex Cadorna parte la rivoluzione che coinvolgerà 51 mila utenti. Ci vorranno sei fasi per sostituire tutte le postazioni e un investimento di 9 milioni di euro.

Aretini bocciati in rifiuti Ecco il nuovo tentativo: cassonetti intelligenti

Addio cassonetti fatiscenti: arrivano i bidoni belli, grandi e intelligenti. Inizia la nuova era dei rifiuti smart. Presto gli aretini dovranno avere in tasca una tessera con lettura wifi per far aprire la bocca ai bidoni e gettare la spazzatura. Obiettivo migliorare il servizio, alzare l'asticella del decoro e la percentuale di differenziata dal 39,85 al 60% e far calare le bollette agli utenti (oggi c'è l'addizionale). Per il futuro ogni cittadino pagherà sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti. Dal quartiere Giotto, dalla zona Mecenate ed ex Cadorna parte la rivoluzione che coinvolgerà 51 mila utenti. Ci vorranno sei fasi per sostituire tutte le postazioni e un investimento di 9 milioni di euro in tre anni per allestire le 700 postazioni che saranno complete di quattro cassonetti colorati in grigio per l'indifferenziato, marrone per l'organico, azzurro per la carta e il cartone e verde per il multimateriale dove finiranno vetro, plastica e lattine. L'assessore Marco Sacchetti ha garantito che "sarà una rivoluzione dolce, per non stravolgere le abitudini". Al tempo stesso ha annunciato d'ora in avanti: "Tolleranza zero contro i furbetti dell'abbandono sregolato e selvaggio. La rivoluzione dei rifiuti sarà comunque accompagnata da una seria fase di repressione dei comportamenti disdicevoli, come l'abbandono dei rifiuti". Controlli degli ispettori, telecamere e multe per evitare gli abbandoni a terra. Soddisfazione per il sindaco Alessandro Ghinelli: "Iniziamo un nuovo percorso per la raccolta dei rifiuti. Il cambiamento parte attraverso nuovi cassonetti, più belli e più grandi. Le postazioni permetteranno attraverso una fase sperimentale, in un secondo momento, anche di utilizzare i sistemi di misura del conferito. L'obiettivo è far pagare per quello che realmente si conferisce. Il vantaggio dell'operazione sarà anche dal punto di vista del decoro e dell'abbassamento dei costi". Città e territorio si preparano ad accogliere i contenitori di nuova generazione per le quattro principali tipologie di rifiuti partendo dalla cintura del centro storico dove saranno installate 70 postazioni da novembre. La seconda fase prenderà invece il via a febbraio nel centro storico dove si passerà dal porta a porta a un sistema misto tra postazioni di micro bidoncini e porta a porta. A seguire la fase tre si sposterà a Saione e ad aprile 2019 la fase quattro negli altri quartieri. Fase cinque e sei, rispettivamente a sud e a nord per arrivare al 2020 quando si concluderà con la fase sette che vedrà mettere a regime l'intero progetto. Compiacimento da parte del presidente di Sei Toscana Leonardo Masi: "E' con soddisfazione che presentiamo il percorso volto all'innovazione tecnologica in una vasta area come l'Aretino". Obiettivo di Sei è anche migliorare il servizio. I cassonetti saranno più grandi con 3750 litri di capienza (due svuotamenti a settimana). Il cassonetto dell'indifferenziata ha una apertura più piccola per non accogliere rifiuti ingombranti.

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