Rivoluzione rifiuti, i senesi ingranano «Sta finendo una vergogna storica»

Siena

Prima il mal di pancia. Poi la lenta digestione. Ma il boccone sulle nuove regole sulla differenziata in vigore in centro dal 4 aprile, sembra andato giù a molti senesi. Almeno in base a quanto registrato da Sei Toscana e da Palazzo Pubblico durante i recenti incontri con i cittadini. A tracciare un bilancio, a più di un mese dall'inizio della rivoluzione, è il sindaco Luigi De Mossi. «Grazie alla collaborazione della stragrande maggioranza dei cittadini, abbiamo inaugurato una riorganizzazione che renderà il centro ancora più bello e vivibile, aumentando ulteriormente la raccolta differenziata». I dati registrati dall'azienda lascerebbero ben sperare. La raccolta differenziata (circoscritta all'area dentro le mura) registra un incremento medio di quasi il 10% rispetto al periodo per-riorganizzazione. Un aumento significativo dei quantitativi di organico raccolti, più 8 tonnellate in media a settimana e, al contempo, una diminuzione dell'indifferenziato (circa -9% medio a settimana). In crescita anche il dato aggregato, comprendente i flussi raccolti anche nelle zone fuori le mura: a febbraio la raccolta differenziata si attestava al 62,04%, registrando così un aumento di quasi 4 punti percentuale rispetto al 2021 e di +12% rispetto al 2019 (ultimo dato certificato da Arrr che vedeva Siena ancora al di sotto della soglia del 50%). «Porterà spiega il sindaco vantaggi per il decoro, per l'ambiente, e anche per i costi del servizio. È un lavoro complesso e che richiede costanti aggiustamenti e miglioramenti, ma che andrà a sanare una vergogna storica: quella di una città che, quando è iniziata la nostra amministrazione, nel 2018, vedeva il dato di raccolta differenziata fermo a un desolante 40%: 25 punti percentuali sotto l'obiettivo minimo fissato a livello nazionale. Quella vergogna non era degna di Siena, e posso dire che anche grazie alle nuove modalità introdotte di recente si avvicina l'obiettivo di mandato di una differenziata al 65%». I vertici fra Palazzo Pubblico e l'azienda si stanno tenendo costantemente. «Ho incontrato i rappresentanti del gestore della raccolta Sei Toscana insieme all'assessore Silvia Buzzichelli continua il sindaco chiedendo di presentarmi in quella occasione i dati sulla raccolta e sulle criticità emerse nel primo mese di riorganizzazione. Allo stesso tempo, ho chiesto al gestore una serie di affinamenti ulteriori delle modalità di esecuzione del progetto, e di miglioramento dell'informazione alla cittadinanza. Partendo da un principio che ho ribadito con forza: se è nostro dovere sostenere un progetto di riforma della raccolta e gestione dei rifiuti che non era più rinviabile, lo è anche ascoltare le sollecitazioni che arrivano dai cittadini ed esercenti, e che ci aiutano a migliorare». Ma il sindaco annuncia anche la fase della tolleranza è quasi al tramonto. «La collaborazione di tutti ag- giunge è necessaria perché comportamenti sbagliati di pochi possono compromettere il lavoro collettivo. Come i dati di Sei Toscana evidenziano, già dopo un mese appare decisamente ridotto il numero di utenze collegate a conferimenti scorretti o irregolari: solo poche decine, che però hanno un pesante impatto in termini di immagine e percezione diffusa. Per questo, dopo un'ulteriore fase di informazione più capillare possibile, procederemo con adeguate sanzioni ai comportamenti errati e reiterati. Dai dati che ci sono stati forniti emergono anche, fuori dal centro storico, alcune criticità nel ritiro e nell'utilizzo della Sei Card: ma anche qui le criticità, su cui lavoreremo, sono in numero esiguo rispetto al totale». 

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