Dal «porta a porta» ai cassonetti intelligenti

Tramonterà l’era del «porta a porta» a favore dei cassonetti intelligenti. Obiettivo incrementare la raccolta differenziata. I contenitori ad accesso controllato sono già stati posizionati dal gestore Sei Toscana, che provvederà nei prossimi mesi alla sostituzione dei restanti bidoni vecchio tipo con quelli di ultima generazione. Quando tutto il territorio sarà coperto, grazie alle card associate alle utenze Tari, si potranno sbloccare i bidoni. Nel momento in cui il piano andrà a regime, si arriverà alla tariffa puntuale con l’utente che si identifica quando conferisce e viene misurato. Un’operazione che verrà portata avanti dal gestore cercando di ottenere anche i fondi del Pnrr per migliorare sistema di raccolta rifiuti e infrastrutture senza aumentare le tariffe. Questo l’obiettivo di Sei Toscana, che su delega di Ato, ha partecipato al bando Economia Circolare del ministero per la Transizione Ecologica, presentando 41 progetti per 30 milioni di euro che riguardano tutti i comuni della Toscana del sud. Nove i progetti per Arezzo per un totale di quasi 8milioni che potrebbero ricadere sul territorio. «È il risultato dello sforzo profuso dai tecnici di Sei Toscana con le professionalità di Ato e Comuni – ha spiegato il direttore di Ato Toscana Sud Paolo Diprima – in stretta sinergia col Piano di riorganizzazione dei servizi approvato dall’Assemblea dei sindaci per ciascuna delle 18 aree territoriali di Ambito». I progetti presentati riguardano 3 linee di intervento. «Diciotto progetti (uno per ogni Aor Area Ottimale di Raccolta) per la fornitura e l’istallazione di contenitori ad accesso controllato, per un valore totale di circa 20 milioni di euro – spiega il direttore di Ato - ad Arezzo sono già in corso di installazione, obiettivo finale arrivare alla tariffa puntuale con l’utente che si identifica e viene misurato quando conferisce. Per ogni Aor un finanziamento pari a 1milione e 200mila euro. E visto che ad Arezzo le aree ottimali di raccolta sono 5, l’importo del progetto è da 6milioni».I cinque progetti aretini riguardano capoliuogo, Casentino, Valdarno, comuni della Valtiberina e Valdichiana aretina. «Diciassette i progetti per realizzare ex-novo o adeguare i centri di raccolta, per un valore di poco più di 5 milioni e mezzo in tutta la Toscana sud. Per la provincia riguardano Sansepolcro, Pieve S.Stefano e Monte San Savino con importi di 418mila, 285mila e 255mila euro di finanziamenti chiesti al Mite – dice Diprima - 65 progetti sono invece per interventi volti a migliorare la qualità della differenziata, per un totale di 5 milioni in tutta la Toscana sud. Per Arezzo riguardano Anghiari con 905mila euro di richiesta finanziamenti». Totale 7milioni e 863mila euro che potrebbero arrivare al territorio. Non solo i bidoni intelligenti, al servizio dei rifiuti ci sono anche le telecamere killer. L’anno scorso in 343 sono stati beccati dalle fototrappole mobili piazzate a ridosso dei cassonetti. Per un totale di 52mila euro di sanzioni, 160 euro in media a multa. Sono questi i dati forniti dall’Ufficio tutela ambientale del Comune di Arezzo che si avvale per il servizio di controllo sullo smaltimento dei rifiuti, di strumenti automatici come trappole e telecamere. Ma anche degli ispettori ambientali: il servizio è attivo dal 2018 e da allora ha permesso di staccare oltre 1200 verbali.

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