«Basta ritardi, adesso rinnovate il contratto»

Un grido, rabbioso. «Contratto, contratto!» hanno urlato ieri mattina gli oltre 200 lavoratori che hanno aderito allo sciopero nazionale indetto da Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Fiadel per il mancato rinnovo del Contratto nazionale dei servizi ambientali, 27 mesi fa, e che hanno manifestato davanti alla sede di Sei Toscana, a Siena.«Con la controparte c’è stata una rottura per vari motivi – spiega Massimo Tanganelli, coordinatore dell’area vasta sud della Cgil – dall’orario di lavoro giornaliero, alla flessibilità, all’orario multiperiodale, al comporto della malattia. Chiediamo un rinnovo senza altri sacrifici, che li abbiamo già fatti. Il nostro è riconosciuto come lavoro gravoso, non possiamo permetterci di cedere ancora». «Per quanto riguarda l’esternalizzazione dei servizi – aggiunge –, abbiamo punte dove il lavoro è esternalizzato più del 70 per cento con contratti che non danno le nostre stesse tutele e retribuzioni. Qua a Siena c’è una vertenza aperta con Etambiente spa che ha distaccato 280 persone dalle cooperative e per svolgere i servizi che Sei gli ha affidato sta applicando il contratto delle cooperative, inaccettabile».A parlare anche Luca Anichini della Fit Cisl Siena.«Vogliamo lanciare un messaggio anche alla politica – spiega –, perché alla tutela e alla sicurezza dei lavoratori è necessario pensarci prima e non quando avvengono morti bianche con le lacrime di coccodrillo. Il salario minimo lo riservino ai politici».«Siamo qua per dire alla controparte ma anche alle nostre amministrazioni e ai cittadini – aggiunge Roberto Biagioni della Fit Cisl di Arezzo – che da questo contratto dipendono i servizi essenziali, di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti. E’ fondamentale per avere qualità a un prezzo sostenibile».Per la Uiltrasporti Grosseto, c’era invece Francesco Barbadori. «Vogliamo un sindacato presente all’interno dell’azienda – afferma – e più rappresentativo, un orario di lavoro dove sappiamo entrata e uscita, tenere il comporto di malattia e il salario. E niente rifinanziamento del contratto per la seconda volta dopo il 2016».«Le associazioni datoriali giocano sulla flessibilità dell’orario di lavoro e vanno contro i decreti sulla sicurezza e la salute – sostiene Giuseppe Arduino, coordinatore Fiadel Toscana –; vogliono mano libera sulle idoneità e mandare a casa chi si è infortunato. Noi vogliamo includere anche i lavoratori delle cooperative nel nostro contratto».La mancata raccolta, dovuta allo sciopero, ha creato un accumulo di rifiuti un po’ in tutte le zone di competenza di Sei Toscana. «Serve maggiore collaborazione da parte di tutti – dice invece l’assessore all’Ambiente del Comune di Siena, Silvia Buzzichelli –: l’amministrazione, insieme a Sei Toscana, ha ampliato la comunicazione ai cittadini e agli esercenti, chiedendo di evitare il conferimento dei rifiuti. Purtroppo in alcuni casi questo non è avvenuto e si sono creati disagi».