Aiuti alle imprese per pagare la Tari

I vertici di Sei Toscana scrivono al premier Conte per chiedere al Governo di farsi carico del tributo

L’incontro di ristoratori ed esercenti senesi con i vertici di Sei Toscana, un paio di settimane fa, ha un seguito, con il gestore dei rifiuti che scende in campo scrivendo al premier Conte. «Aiutiamo le attività commerciali e produttive che sono state chiuse forzatamente per il lockdown, il Governo impegni risorse per farsi carico di una quota parte del pagamento della Tari»: è l’appello lanciato dal presidente di Sei Toscana, Leonardo Masi, e dall’ad Marco Mairaghi con una lettera al presidente Giuseppe Conte per sensibilizzare il Governo su un problema di equità contributiva generato dal lockdown. Durante i mesi più difficili della pandemia, il lavoro di Sei Toscana è cambiato ma non diminuito. Il lockdown infatti, se da un lato ha comportato la diminuzione della produzione dei rifiuti da parte delle attività commerciali e produttive, dall’altro ha portato un consistente aumento delle quantità prodotte dalle utenze domestiche. Oggi si è creata una situazione problematica per le imprese di alcune categorie economiche in merito alla Tari. «Molte di esse si sono rivolte a Sei Toscana quale gestore del servizio di igiene urbana - si legge nella lettera – per chiedere l’abbattimento o comunque una riduzione della tassa sui rifiuti. Una richiesta comprensibile». Nonostante si tratti di aspetti di natura tributaria e quindi non di pertinenza del gestore, «in queste settimane - proseguono i vertici di Sei Toscana – abbiamo ritenuto di non dover riversare sulle sole amministrazioni comunali le questioni sollevate dalle categorie economiche e abbiamo attivato un confronto con delegazioni di imprenditori e commercianti, non ultima una rappresentanza dell’associazione ’ristoratori Toscana’». Un confronto e un ascolto che, come scritto dai due amministratori al presidente Conte, ha fatto maturare la convinzione della «necessità di immediate misure governative di sostegno che possano mitigare l’impatto della Tari sulle imprese». Un intervento che avrebbe un duplice effetto positivo: introdurre nel sistema un elemento di equità e salvaguardare i molti posti di lavoro che sono purtroppo oggettivamente a rischio».