Pulizia accurata e telecamere Via del Carrubo ora è un’altra cosa

Monte Argentario

PULIZIA accurata delle postazioni dei cassonetti di rifiuti e foto trappole per sanzionare i cittadini incivili. L’attività del settore ambente del Comune di Orbetello aumenta la sua attenzione nelle frazioni di Fonteblanda e Talamone dove sono entrati in vigore controlli accurati e capillari anche grazie all’attività di alcuni «cittadini cronisti», che avevano segnalato situazioni di degrado che adesso sono state sistemate. Solo poco tempo fa, infatti, una brutta situazione di abbandono di rifiuti, dovuto all’inciviltà di alcune persone, era stata segnalata da una turista fiorentina, la signora Grazia Cocchini che è proprietaria di una seconda casa per le vacanze a Fonteblanda, in via del Carrubo. LA POSTAZIONE di cassonetti cui lei fa riferimento è stato, da sempre, un punto caldo per il rilascio non autorizzato di oggetti ingombranti e lei lo ha voluto nuovamente segnalare nel periodo estivo in cui si trovava in vacanza a Fonteblanda. Un’iniziativa che ha dato subito i suoi frutti con una pulizia generale fatta pochi giorni dopo da Sei Toscana che, forse questa volta grazie ai controlli, potrebbe essere definitiva: «Sono contenta e ringrazio il Comune per questa pulizia che anche noi che stiamo nelle seconde case, meritiamo – dice Grazia Cocchini – con la mia viva speranza che questa situazione rimanga a lungo in questo modo, senza che si abbassi la guardia». L’uso delle foto trappole è stato determinante in altre zone del Comune, e questa volta potrebbe esserlo anche a Fonteblanda. «Sono d’accordo con quanto fatto dall’amministrazione – spiega Franco Airi, barbiere – non si capisce come mai alcune persone abbandonano rifiuti fuori dai cassonetti quando potrebbero chiamare il numero verde e farseli portare via gratuitamente. Giusto se poi vengono multati grazie all’utilizzo delle telecamere». C’è chi, però, pur d’accordo con questa iniziativa, lamenta alcune criticità sulla struttura e sulla conformazione dei cassonetti che in alcuni casi, rischiano di indurre in infrazione i cittadini. «Le fessure dei cassonetti, specialmente quello della carta, sono troppo piccole – racconta Alessandra Rigolon, farmacista di Fonteblanda – la nostra attività smaltisce molte scatole tutti i giorni e dobbiamo andare almeno in due persone al cassonetto, altrimenti non riusciamo ad aprirli per infilare dentro i cartoni. Forse un altro tipo di cassonetto aiuterebbe. E’ giusto, infatti, sanzionare chi è incivile, ma si devono valutare anche i casi in cui lo smaltimento non è agevolato».

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