Ecco il piano anti-piccioni «Aiuto al centro storico»

Castiglion Fiorentino

Centro storico decoroso, altolà ai piccioni e alle colonie feline. Il Comune di Castiglion Fiorentino alza la guardia nei confronti di alcuni «ospiti» della cittadina, in particolare verso le «esternalità» degli animali e individua una serie di azioni per contrastare la proliferazione. «Anche i piccioni possono rappresentare un’emergenza che genera un impatto sul decoro urbano – spiega l’assessore all’ambiente Francesca Sebastiani – la pulizia e la salute pubblica. Sulla scia di altri enti pubblici come la Regione Toscana che ha approvato un piano di controllo delle popolazioni di colombo di città, più comunemente detto piccione, anche noi abbiamo individuato delle micro-azioni sia per contenere il proliferare dei piccioni che per contrastare il fenomeno delle colonie feline». Nella «letteratura anti piccione» sono diverse le soluzioni adottate, si va dalla falconeria, ai dissuasori, ma il tutto passa prevalentemente per una serie di interventi sugli edifici pubblici, sì perché il guano dei volatili può avere effetti corrosivi. I primi stabili del centro ad essere protetti dal Comune sono stati la scuola media e il teatro comunale. La piaga riguarda tutti i comuni e non solo le amministrazioni comunali, ma anche i proprietari privati che hanno il compito di tenere alla larga i piccioni dai loro stabili. Tuttavia, il progressivo abbandono dei centri storici non aiuta nella lotta agli «occupanti abusivi». «Il piano richiede più anni di azioni volte al contenimento e riduzione dei piccioni nel centro storico – dichiara Sebastiani – dando luogo ad una serie di azioni volte alla rimozione di tutto il guano presente, alla disinfestazione e disinfezione dei vicoli, all’installazione dei telai e della rete anti intrusione contro volatili, dei dissuasori di appoggio e, in collaborazione con un’azienda specializzata e certificata, all’allontanamento degli animali dal territorio, si tratta di metodi ecologici e non cruenti». Anche la proliferazione di gatti può rappresentare un problema sociale, le colonie feline devono infatti essere gestite dal Comune: «Abbiamo eseguito tutte le procedure – afferma l’assessore all’ambiente – seguendo le normative vigenti, dalla sterilizzazione dei gatti, all’inserimento del microchip, oltre alla lettiera di vicinato posta nei vicoli del centro storico». Inoltre, spiega il Comune nei vicoli e dove necessario è stata implementata, grazie alla fattiva collaborazione di Sei Toscana, il servizio spazzamento, igienizzazione e sanificazione delle strade.

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