I ciclisti esploratori ripuliscono il sentiero da stufe e lavatrici

Monte Argentario

Hanno battuto la zona in lungo e in largo, setacciato le fossette a bordo strada e - muniti di guanti e sacconi - hanno pulito a fondo l'area portando via ben 9 quintali di rifiuti. Gli "angeli dell'ambiente" sono i ciclisti dell'associazione asd Orbetello Bike tribe, che sabato hanno bonificato una zona del promontorio grazie al supporto del Comune di Monte Argentario, invasa dei materiali ingombranti lasciati lungo le strade vicinali che salgono verso il convento dei frati passionisti. Ampia è stata la partecipazione degli associati e degli amici. Da tempo i ciclisti della Bike tribe, amanti non solo delle due ruote ma anche delle meraviglie del promontorio, erano incappati - durante i loro tour - in questo autentico scempio frutto dell'inciviltà. così hanno deciso di far qualcosa ricevendo l'orgoglioso plauso dell'amministrazione che ha collaborato all'iniziativa fornendo aiuto, assistenza e materiali (guanti, sacconi). A scendere in campo (vestiti non da ciclisti ma in "abito civile" per così dire, ovvero in abiti da lavoro) sono stati una quindicina di appartenenti all'associazione, che sabato hanno impegnato quasi una giornata per rendere pulito questo straordinario scorcio di Argentario, dalla bellezza quasi sacrale e amatissimo da abitanti, sportivi e turisti.L'impegno di circa 15 ciclisti si è concentrato sulla strada vicinale dei Tre archi, che come spiega Lorenzo Mancianti - componente del direttivo di Orbetello Bike tribe - era piena di sporcizia d'ogni tipo. La zona - fuori dalle grandi rotte della viabilità - è chiaramente usata come luogo di abbandono di materiali di tutti i tipi, anche scarti edilizi e rifiuti ingombranti. «Sono stati portati via - dice Mancianti - grazie anche alla ditta Sertur di Orbetello che ci ha messo a disposizione un camioncino cassonato circa 20 metri cubi di materiale come frigoriferi, stufe, materassi, lavatrici, oggetti per la casa, innumerevoli componenti elettronici e un numero di bottiglie e lattine di plastica impressionante». Alla fine dei giochi sono stati contati circa 9 quintali di rifiuti. «La strada - scrolla le spalle Mancianti, soddisfatto del bel risultato raggiunto che premia l'impegno di tutti - è veramente priva di controllo grazie (purtroppo) alla comodità percepita da chi raggiunge quella zona isolata con la macchina per agire indisturbato e al riparo da occhi indiscreti». Come associazione, dice Mancianti, «il ringraziamento va all'assessore Michele Vaiani che ci ha poi dato la possibilità che tutto il materiale accumulato venisse preso in carico dal Comune per il giusto smaltimento». I ciclisti hanno dimostrato il loro profondo amore per la natura e il promontorio. E ora, «visto il buon successo dell'iniziativa - chiosa Lorenzo - come associazione contiamo che proseguendo le nostre attività venga effettuatala un'altra giornata a favore dell'ambiente».

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