Controlli e sanzioni per chi sporca In azione 15 ispettori ambientali

Piombino

LA CITTÀ non è pulita, tutt’altro. Il Comune come conseguenza è dovuto correre ai ripari anche con le maniere energiche perché, se è vero che il servizio non raggiunge i massimi livelli di efficienza, è anche vero che i comportamenti dei cittadini spesso e volentieri sono riprovevoli. Quindi maggiori controlli e anche sanzioni per chi sporca. Allo scopo Il Comune ha nominato nuovi ispettori ambientali per la prevenzione e il controllo del territorio, con licenza di sanzionare. In particolare sono stati stipulati due accordi con soggetti distinti. Innanzitutto un’intesa con l’associazione Ranger di Piombino che ha messo a disposizione sette volontari, adeguatamente formati dalla Polizia municipale e attualmente già in servizio. I controlli, che essi saranno chiamati ad effettuare, interesseranno l’abbandono di rifiuti non ingombranti e ingombranti, compresi mozziconi di sigarette, sigari, gomme da masticare. Quindi l’errato conferimento dei rifiuti domestici ingombranti e di rifiuti per i quali è istituita la differenziata nei cassonetti della raccolta urbana, la mancata rimozione delle deiezioni degli animali o la mancata dotazione dell’attrezzatura idonea, l’abbruciamento dei residui vegetali. Nonostante abbiano la possibilità di sanzionare, gli ispettori ambientali, per i primi giorni, svolgeranno soprattutto attività di prevenzione e sensibilizzazione per informare i cittadini sui corretti comportamenti e sulle sanzioni previste. IL COMANDO di polizia municipale controllerà gli atti degli ispettori e svolgerà le attività relative alla procedura sanzionatoria successiva all’accertamento degli illeciti. A questo servizio se ne aggiungerà nei prossimi giorni un altro sulla base di un secondo accordo stipulato dal Comune con Sei Toscana. Si tratta ugualmente di ispettori ambientali, debitamente formati dalla Polizia municipale. Saranno otto, tutti dipendenti dell’azienda dell’igiene urbana e scaglionati su 14 turni di lavoro di tre ore ciascuno. In questo caso il servizio avrà un costo per il Comune di tremila euro. I NUOVI ispettori, otre ad occuparsi dell’accertamento delle violazioni per l’abbandono dei rifiuti e la mancata raccolta delle deiezioni canine, dovranno sbobinare le immagini delle «foto trappola» installate sul territorio comunale.

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