La provincia come polo di una ripresa sostenibile

Castelnuovo Berardenga

Cure sempre più avanzate. E un nuovo stile di vita di cui il Chianti e il Senese si fanno ufficialmente ambasciatori essendo, come ha detto Simone Bastianoni (presidente di Alleanza Territoriale Carbon Neutrality Siena e professore ordinario di chimica, ambiente e beni culturali dell`Università di Siena) «unica zona al mondo in equilibrio tra anidride carbonica prodotta e smaltita». Ecco i due binari per il postchoc da Covid. Quanto alle cure, «Toscana Life Sciences è vicina al brevetto delle monoclonali. Sta facendo ricerca a ritmi serrati, dal centro in questi mesi sono passati tanti esponenti per fare il punto, da Conte a Speranza, da Salvini a Figliuolo», ha spiegato ieri il sindaco di Castelnuovo Berardenga, Fabrizio Nepi, tirando le somme del convegno `Dalla pandemia alla rigene- razione sostenibile: strumenti e piani d`azione` svoltosi a San Gusmé, in occasione della Festa del Luca. Dopo il summit, tavola rotonda con nomi di primissimo piano su `La sfida della digitalizzazione e delle reti infrastrutturali per un`economia sostenibile`, moderata da Matteo Borsi, interventi di Alessandro Fabbrini, presidente di Sei Toscana; Alessandro Piazzi, Ad di Estra; Antonio Balenzano, vicepresidente ChiantiBanca e direttore dell`Associazione Città dell`Olio; Eugenio Bertolini, Ad di Iren Ambiente; Fabio Menghetti, direttore tecnico Sienambiente, e Roberto Renai, presi- dente di Acquedotto del Fiora. Tutti d`accordo sul Senese come territorio pilota per la sostenibilità. Nepi ha parlato, a lato del convegno, delle monoclonali. Landi è andato anche più avanti, insistendo sulla necessità del «ripristino della medicina di territorio». Il messaggio dell`iniziativa è stato forte e chiaro: c`è l`opportunità di ridisegnare il futuro. Le Terre di Siena e il Chianti, lontani da cliché di turismo di massa, possono essere esempi da imitare. Lo stesso San Gusmé e la vicina Val d`Orcia vengono considerati modelli di sostenibilità.

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