I miliardari sono al verde

Uno studio della Bloomberg americana dimostra che la figura del miliardario verde non è un'assurdità. In Cina, quattro investitori nel settore delle batterie elettriche hanno accumulato in pochi anni 17 miliardi di dollari; un australiano ha creato un patrimonio di 7 miliardi riciclando di tutto, dalla plastica ai rifiuti indifferenziati; un americano è diventato miliardario investendo nella produzione di cellule all'idrogeno usate nel settore del trasporto delle merci su strada. Tutto ciò è stato possibile perché l'investimento nel business delle soluzioni climatiche e della difesa del clima è in netto aumento. Secondo le stime nel 2018 le attività relative ai fattori ambientali, sociali e di buona governance si aggiravano intorno ai 31 mila miliardi di dollari e cioè un terzo in più rispetto ai due anni precedenti. Tra questi ci sono gli alimenti a base vegetale per ridurre l'impatto ambientale della produzione delle mandrie. Byond Meat ed Impossible Food, ad esempio, vendono ham" . . . buraer e "(ON¦ sembrano fatti .79> tti con carne vera. Cosi facendo queste aziende 11 americane hanno creato un merLa società americana cato alternativo che è decisaImpossible Food mente in crescita per la sostituproduce bistecche zione della carne e hanno azzevegetali rato ii costo ambientale del bestiame, responsabile per il 14.5 per cento delle emissioni globali del gas serra. I pionieri dell'economia verde, però, non hanno vita facile. Negli ultimi anni i finanziamenti del governo americano per la tecnologia rinnovabile si sono ridotti, mentre quelli per i combustibili fossili hanno goduto di una rinascita e così le emissioni di gas serra sono aumentate dell'1,5 per cento all'anno in dieci anni. A riprova la società che vale di più del mondo è la nuova Saudi Aramco, la compagnia nazionale saudita di idrocarburi, con la sua capitalizzazione di mercato di 1.800 mila miliardi di dollari.